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Il nostro Castagno

Il castagno (Castanea sativa) è un albero a foglie caduche tipico dell’Europa meridionale e presente anche in Nord Africa e Asia minore. In Italia i castagneti coprono circa 788.000 ha, il 9% della superficie forestale nazionale.Il Piemonte è la regione italiana con più boschi di castagno: quasi 170.000 ha, il 21% di tutti i castagneti d’Italia. Il castagno, originariamente diffuso in molte meno aree del territorio, è stato da sempre coltivato e portato massicciamente, già dagli antichi romani, nelle valli alpine. Quest’albero ha rappresentato un elemento cardine per le popolazioni di montagna, che fino a poche decine di anni fa lo hanno utilizzato sia per la qualità dei frutti, da cui si ricava farina, sia per quella del legno.

Perchè è importante valorizzarlo?

Il castagno, che come abbiamo visto è molto diffuso sul territorio piemontese, viene oggi utilizzato principalmente all’interno delle filiere del legno-energia (legna da ardere e cippato per alimentare caminetti, stufe e caldaie a biomasse) e del tannino (per la concia delle pelli). Questi sbocchi di mercato, comunque interessanti, potrebbero essere affiancati da altre produzioni con un valore aggiunto più ampio, aumentando così il valore dei boschi e le possibilità di reddito per chi, a monte della filiera, gestisce e utilizza il bosco e per chi, a valle, produce manufatti. Il castagno è infatti molto adatto a produzioni di pregio, come pavimenti, mobili, manufatti per parchi e giardini pubblici, paleria per vigne e travature, solo per citarne alcuni. Garantire sbocchi di mercato per il legname locale è fondamentale per il presidio e la cura del territorio, che viene meno con lo spopolamento delle aree rurali portando gravi problemi di dissesto idrogeologico con pesanti conseguenze anche a valle. Inoltre, utilizzando legno locale, si contribuirebbe ad aumentare la fissazione nel proprio territorio dei gas serra come la Co2 e a diminuire i costi energetici e quindi ambientali del trasporto di legname da altre aree.

Informazioni tratte da: www.rivistasherwood.it

Caratteristiche del legno e possibili impieghi

Il legno di castagno è molto apprezzato perchè caratterizzato da una forte resistenza alla degradazione naturale e all’umidità. Grazie alle sue buone caratteristiche tecnologiche, al gradevole aspetto e alla sua elevata durabilità è considerato la specie arborea italiana con maggiore versatilità d'uso. Particolarmente apprezzato come materiale da costruzione: travi, tavolato, capriate e pavimentazioni. Le sue incantevoli venature conferiscono all’ambiente calore, accoglienza e rusticità. La forte resistenza alla degradazione naturale e all’umidità lo rendono ottimo anche per l’arredo d’esterno: fioriere, panche, tavoli, pergolati, gazebi, cestini, bacheche, aree ecologiche e staccionate. L’ottima tenuta nel terreno, l’elasticità e la resistenza agli urti accidentali lo rendono il materiale ideale per la produzione di pali scortecciati ampiamente utilizzati nell’edilizia, nell’ingegneria naturalistica, nei vigneti e nelle frutticolture.

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